Ciao,
come stai oggi? Tutto ok? Oppure sei a pezzi? Sai una cosa? Mi piacerebbe vedere la tua faccia. Oppure sapere perché sei qui, perché ci stiamo incontrando… Perché in qualche modo ci stiamo incontrando, non trovi? Ah, già scusa, devo parlarti di me. Allora che vuoi sapere?
Ho una laurea, presa perfino a pieni voti alla gloriosa Università degli Studi di Pisa, in Lettere. E poi? Sì, sì, ho anche un lavoro, in biblioteca per la precisione, tanto per sottolineare il fatto che lo scrivere e la roba scritta mi hanno sempre inseguito come un tormento, un incubo, oserei dire. Io volevo fare la scienziata: ho sempre subito il fascino dei numeri. La prima percezione intensa dell'esistenza di Dio l'ho avuta studiando la composizione chimica del diamante: atomi di carbonio disposti in una perfezione tale da… commuovere! E invece no!! A 8 anni, una sera, si impadronisce di me una sorta di demone che, contro la mia volontà, mi spinge a prendere in mano la penna e a vomitare pensieri doloranti sopra un diario bianco e dorato regalatomi per la prima comunione. Non mi ha più lasciato. Certe volte non so proprio che cosa voglia da me: mi ha fatto veramente scrivere di tutto. Spesso vincere, spesso perdere. Forse dovrei presentare lui, più che me. Non forse, sicuramente. E lui è… Lui è davvero impresentabile! Leggiti la roba che scrivo, se ti va: lui, io, insomma noi, siamo lì.